SALVO SOTTILE: INSTANCABILE IN PRIME TIME CON “LA RAMPA”

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Salvo Sottile il giovane conduttore con 29 anni di lavoro sulle spalle, solo il suo Mi Manda Rai3,   quest’anno 205 puntate che hanno segnato un aumento pazzesco, il doppio dello share delle scorse edizioni, passando dal 3% fino all’8% da quando il bel palermitano, ne è alla guida.

Da mesi stava lavorando alla nuova edizione del suo programma, che torna per la prima volta con un’edizione speciale, in prima serata sulla terza rete diretta da Stefano Coletta dal 17 giugno, sei nuove puntate da 100 minuti ciascuna, alla ricerca del popolo della notte e delle mille sfaccettature di una realtà poliedrica.
Questa volta Sottile parte da un luogo simbolo. Il titolo infatti è Prima Dell’Alba – La Rampa. La produzione è ancora della Stand by me di Simona Ercolani.

Il giornalista e conduttore e inviato tv affronta il tema dei lavori più insoliti fino  alla perdizione del crimine, dalle battaglie delle forze dell’ordine ai luoghi del divertimento by night, fino alle più nascoste trasgressioni, Sottile ha scritto anche un libro ‘Notte Fonda‘ (Edizioni Rai Libri) i “racconto il degrado delle periferie e la dignità delle madri di Tor Bella Monaca, le sirene gracchianti della stradale e le vite ben spese di chi offre il suo aiuto al prossimo, le case chiuse e i club per scambisti fuori provincia e le vittime innocenti della violenza della malavita”.
Salvo Sottile trascorrerà alcune notti nelle strade battute dalla mafia foggiana, ascolterà una madre che ha perso un figlio, si confronterà con un pentito di mafia coperto da un cappuccio “che ha detto no quando doveva uccidere un giudice ragazzino”. “Affronteremo, senza giudizio alcuno vari aspetti del porto d’armi – spiega- con vari casi diversi nei loro aspetti”. Andrà a Genova per ascoltare “le confessioni e le speranze degli abitanti a circa un anno della tragedia del Ponte Morandi ma anche dei commercianti che hanno perso tutto anche loro si è creata una sorta di guerra tra poveri”. E anche quella buia del covo di Forza Nuova e quella di chi invece tenta di costruire un futuro migliore come i fondatori di un’azienda che ricicla la plastica raccolta dai fiumi; ma anche, la faticosa notte degli ultimi carbonai della Calabria o quella tra disagio e degrado del bosco di Rogoredo a Milano. Fedele a un racconto a tutto tondo delle mille facce della notte, “Esploreremo anche – ricorda Sottile – alcuni problemi urbani come l’emergenza abitativa nelle grandi città come Milano, culminata nel capoluogo lombardo con l’occupazione della Torre Ligresti, senza dimenticare anche il lato trasgressivo della notte, da sempre luogo della liberazione delle fantasie più impensabili: un mondo sommerso e variegato, sempre in equilibrio precario tra emancipazione e schiavitù, ma oggi quanto mai reale grazie anche alle nuove tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso. In ciascuna delle sei puntate, Salvo scende nella rampa, “di giorno luogo abbandonato, di notte abisso che sprofonda verso il basso, popolato da anime dolenti, uomini e donne ai margini”, una struttura circolare per un racconto “a gironi”, sempre più in profondità fino all’ultima stanza e luogo”.

Buona visione.

Fontal

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