CHIARA CORBELLO PETRILLO: AL VIA LA BEATIFICAZIONE, LA SUA STORIA HA COMMOSSO IL MONDO

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La diocesi di Roma apre a 6 anni dalla morte, la causa di beatificazione di Chiara Corbella Petrillo. La  romana morta sei anni fa a soli 28 anni, la giovane che aveva deciso di non sottoporsi alle cure per il tumore che l’aveva colpita per non compromettere la vita del figlio che portava in grembo.

Chiara  nasce a Roma il 9 gennaio 1984, insieme alla sorella Elisa, di due anni più grande, cresce in una famiglia che le insegna ad avvicinarsi alla fede sin da bambina. Grazie alla mamma Maria Anselma, dall’età di cinque anni Chiara frequenta una comunità del Rinnovamento nello Spirito.

Nell’estate del 2002 Chiara si trova in vacanza in Croazia con alcune compagne di liceo. Visto che sua sorella è a Medjugorje, pensa di raggiungerla approfittando della vicinanza. Qui il 2 agosto incontra Enrico Petrillo, un ragazzo romano di ventitré anni in pellegrinaggio con la sua comunità di preghiera del Rinnovamento Carismatico. Chiara, che ha diciotto anni e non è mai stata fidanzata, ha l’intuizione di trovarsi davanti a suo marito,  si sposa ad Assisi il 21 settembre 2008, durante la terza gravidanza, le fu diagnosticato un tumore, emerse che le eventuali cure avrebbero avuto conseguenze mortali sul nascituro.

Chiara era già stata madre, anche se per poche ore, di due bimbi Maria e Davide nati con gravi malformazioni ma fortemente voluti. “Nel matrimonio – scriveva allora Chiara – il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente.

Chiara muore a mezzogiorno del 13 giugno 2012, dopo aver salutato tutti, parenti ed amici, uno a uno. Dopo aver detto a tutti Ti voglio bene.

Il suo funerale viene celebrato a Roma il 16 giugno 2012 nella chiesa di Santa Francesca Romana all’Ardeatino. Le persone accorse sono moltissime. Il cardinale Agostino Vallini, presente alla celebrazione, dichiara: «ciò che Dio ha preparato attraverso di lei, è qualcosa che non possiamo perdere», un passo ufficiale quello di questi giorni nella causa di beatificazione, nell’editto affisso in vicariato datato 2 luglio 2018 si legge: “Laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio”, questo per testimoniare la straordinarietà di Chiara, un esempio altissimo di fede.

 

M.F.

 

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